ILLUMINAZIONE



L’illuminazione è una colonna portante per il design di un ambiente ma troppo spesso viene trascurata. Su di essa se ne potrebbe trattare per capitoli interi, ma qui, proveremo a descrivere le tematiche fondamentali che tutti i progettisti dovrebbero tenere a mente durante i propri lavori. Volumi, flussi, stili e colori sono le prime cose che vengono pensate per un nuovo ambiente, ma cosa succede se dimentichiamo di accendere la luce? Molti spazi risulterebbero molto diversi da come progettati, senza aver tenuto conto di questa, e non solo il cambiamento dello spazio viene dato dalla luce in questo presente, ma anche dalla temperatura e intensità della luce stessa. Quando parliamo della luce dobbiamo tenere conto della temperatura, dell’intensità e delle varie tipologie di illuminazione artificiale. Riguardo la TEMPERATURA possiamo descriverla come il calore della luce (ovvero se, a livello visivo, emana un colore caldo o un colore freddo). La temperatura del calore viene espressa in Kelvin (K) e più alto sarà il numero di Kelvin, più chiara – e quindi fredda – sarà la luce. Vale lo stesso per il contrario quindi. Per dare un’idea possiamo dire che tutto quello che arriva fino a 3300 K è bianco caldo, mentre tutto ciò che lo supera è definito bianco freddo Dal bianco caldo al freddo: Lume di candela: 1500 K Lampadina ad incandescenza: 2600 - 2700 K Lampadine alogene: 2700 - 3000 K Tubo fluorescente: 4500 - 6500 K Luce diurna: 5500 - 7000 K Spendendo due parole sull’ INTENSITA’, la quale unità di misura è il lumen (lm), viene calcolata in base al flusso luminoso. Questa indicazione la possiamo trovare, ad esempio, sulla confezione delle lampadine e bisogna fare attenzione a non confonderla con l’assorbimento luminoso della lampadina, che viene misurato con i Watt (W). Per garantire il perfetto equilibrio dell’ambiente che si sta progettando, bisognerà quindi tener conto della “quantità di luce” necessaria. Quando parliamo di illuminazione dobbiamo tener conto della vasta scelta delle varie TIPOLOGIE DI ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE. Ad oggi, la tipologia di lampade maggiormente diffusa in commercio è sicuramente la lampadina a LED: il loro basso assorbimento e la loro longevità fanno si che siano i MUST HAVE. Il loro consumo energetico dipende dal numero di diodi, dalla loro luminanza e dalla temperatura del colore. Un’altra lancia che si può spezzare a suo favore è che può sostituire quasi ogni lampada già esistente con diverse tipologie di attacchi (E27, E14, etc.) comprese anche le varie tipologie di faretti (220v, 12v)


L'ILLUMINAZIONE NELL'ARREDAMENTO



Entrando nell'ambito dell'arredo la scelta delle fonti luminose, come già detto in precedenza, rappresenta per il progettista l'arma con cui potrà trasmettere un tipo di carattere all'ambiente, e oltre al livello estetico della luce, in fase di progettazione, bisogna pensare anche alla quantità di luce, che dovrà essere presente in un tipo di locale. Spesso ci troviamo in locali dove la quantità di luce percepita è inadatta: o troppa o poca, o troppo bianca o troppo colorata, o addirittura luci di un diverso colore nello stesso ambiente senza una logica precisa. La luce quindi deve essere modellata come un elemento architettonico così da potersi coniugare con il resto dell'arredamento in maniera omogenea e coerente con l'ambiente che si vuole creare. Le difficoltà nascono quando parliamo di un ambiente nel quale, durante l’arco della giornata, cambia il flusso luminoso. Possiamo quindi portare l’esempio di un bar, che apre a colazione e che sarà quindi pervaso da una luce naturale, per poi arrivare all’ora dell’aperitivo dove sarà necessario integrare quella artificiale; infine per l’ora di cena dove quest'ultima sarà indispensabile. In questi casi solo con il sapiente utilizzo della luce si possono creare situazioni di convivenza dei diversi caratteri appena citati. Oltre a questo però, bisogna anche pensare, per le ore diurne, a un metodo efficace per filtrare o schermare la luce proveniente da sole per garantire il miglior comfort ai clienti. Non dimentichiamoci inoltre l’importanza dei dettagli: una singola piantana di design, posizionata ad hoc, ad esempio, può essere in grado di conferire eleganza e carattere, e quindi valorizzare un locale semplicemente grazie a questo punto luce. Come diceva il grande maestro Mies van der Rohe "God is in the details". Dopo queste riflessioni, la scelta dei corpi illuminanti non sarà più semplice e immediata come lo è sempre stata per molti di voi. Governare in modo corretto la luce, può garantire la buona riuscita del progetto.



Buona giornata, arredatori!

Al prossimo aggiornamento con altri temi su cui ragionare.


#luce #led #light

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